17.10.2011
La Sanità non si tocca! Grande successo della Manifestazione Nazionale
E Fazio conviene con Marino: la sanità è sottofinanziata.....
E' stata un successo la manifestazione del 13 mattina a Roma promossa dalle 25 sigle sindacali dei medici dipendenti e convenzionati, pubblici e privati, della dirigenza amministrativa, tecnica e professionale. Quasi 1000 persone hanno affollato il Teatro Capranica e poi Piazza Montecitorio dove hanno dato vita ad un sit-in al termine del quale una delegazione dei leader sindacali è stata ricevuta dalla Presidenza della Camera dei Deputati per consegnare le oltre 10.000 firme che hanno risposto all'appello CAMBIAMO LA MANOVRA! Le organizzazioni sindacali hanno inviato ai rappresentanti del Governo, delle Regioni e del Parlamento una lettera per rappresentare il disagio delle categorie e chiedere più attenzione ai problemi della sanità. Leggi la lettera appello al Governo
Intanto Fazio conviene col Senatore Marino che la nostra sanità sia sottofinanziata. «È vero, la sanità è sottofinanziata, è leggermente sotto media Ocse» afferma il ministro della Salute, commentando le affermazioni del senatore del Pd, Ignazio Marino, secondo il quale in Paesi come Germania o Francia, si spendono circa 3600 euro a persona per la sanità contro 2600 italiani. Riguardo invece all'introduzione del ticket, Fazio ha ribadito la sua contrarietà, precisando che «è allo studio una manovra per vedere di assorbirlo». Ci auguriamo che sia dato al Ministro potere decisionale per salvaguardare un'area strategica per il Paese e per la salute delle persone.
06.10.2011
Ora i medici non ci stanno più
Firma l'appello contro la manovra su www.cambiamolamanovra.it
Il 13 Ottobre in piazza!

MIGLIAIA MEDICI DICONO NO A MANOVRA, BOOM RACCOLTA FIRME SINDACATI. QUASI 6 MILA ADESIONI ONLINE IN MENO DI QUATTRO GIORNI Adnkronos Salute Viaggia a gonfie vele la raccolta firme lanciata dai sindacati medici per dire no alla Manovra. Quasi seimila camici bianchi (5.878) - in meno di quattro giorni - hanno già aderito alla campagna 'Cambiamo la manovra!', iniziativa lanciata online dai sindacati di categoria che hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica, al Governo e al Parlamento, per modificare il testo della Finanziaria. Leggi il comunicato Intersindacale
Anche se la norma sulle pensioni é stata ritirata i medici non ci stanno più. Per questo le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica hanno lanciato l'appello sul sito http://www.cambiamolamanovra.it attraverso cui raccogliere il maggior numero di firme da parte di tutti quei colleghi che stanno protestando presso le sedi dei sindacati contro le misure contenute nella manovra economica.
La lettera-appello é stata inviata a Presidente della Repubblica, Governo e Parlamento. Leggi l'appello
"Rivolgiamo un appello al Governo e al Parlamento, ai quali consegneremo le firme raccolte su www.cambiamolamanovra.it , affinchè la manovra venga modificata con le correzioni da noi richieste e affinchè vengano fermate le pugnalate ai medici pubblici che hanno ormai i camici grondanti di sangue.".
SCARICA IL VOLANTINO E AFFIGGILO NEL TUO LUOGO DI LAVORO
Leggi il Comunicato Stampa Intersindacale
RASSEGNA STAMPA ANSA MANOVRA: SINDACATI MEDICI, APPELLO PER CAMBIARLA AL VIA RACCOLTA FIRME SU WEB, RIUNIONE INTERSINDACALE L'8/9
19.09.2011
Intesa non firma in Lombardia
L'ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE E' DA RIFARE.....
L’accordo integrativo regionale per la Mg firmato dalla Fimmg la settimana scorsa non ha valore perché l’unica sigla che l’ha sottoscritto non rappresenta la maggioranza, assoluta o relativa, dei generalisti lombardi. Questa, in sintesi, la comunicazione con cui venerdì scorso Intesa sindacale (Cisl Medici - FpCgil Medici - Simet - Sumai) ha chiesto alla Regione di riaprire il tavolo di trattativa e ridiscutere i passaggi più controversi dell’accordo. Un accordo sul quale venerdì le sigle non firmatarie (oltre a Intesa Smi, Snami e Umi) hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale confermano il no all’Air e riassumono i motivi della scelta. Tra questi, parte economica «peggiorativa a fronte di ulteriori impegni», cancellazione delle forme associative semplici (attraverso l’unilaterale abrogazione di norme della Convenzione nazionale), mancata stabilizzazione dei precari a contratto determinato nella Ca, rapporto ottimale a 1.300 scelte che limiterà l’accesso di nuovi medici nell’area convenzionata. «Una ritrovata unità sindacale» è la conclusione del comunicato «è il segnale politico più importante che dovrà far riflettere sia la parte pubblica che l’unico sindacato firmatario, peraltro minoritario in Lombardia, di questo accordo». "Assolutamente concorde su tutta la linea - commenta il Segretario Nazionale Simet Mazzoni - l'accordo non rappresenta la maggioranza dei generalisti e noi intendiamo agire nello spirito di una forte unità sindacale,un'unità di intenti che è auspicabile ritrovare in Lombardia come nel resto del Paese..".
06.07.2011
Simet, un sindacato capace di rinnovarsi per fornire nuovi ed importanti servizi ai propri iscritti
DOPO LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA' IL SIMET DIVENTA PROVIDER NAZIONALE ECM PER I PROSSIMI DUE ANNI
Il 2011 è stato per noi un anno particolarmente impegnativo. Oltre infatti agli impegni sindacali, alle battaglie politiche per contrastare gli effetti negativi della manovre finanziarie che si sono abbattute sulle nostre teste, la nostra organizzazione si è impegnata al massimo per accrescere il livello di competenza e professionalità dei servizi agli iscritti. Ma i nostri sforzi sono stati premiati. Il 9 luglio abbiamo infatti ottenuto la Certificazione di qualità ISO 9001:2008. A questo si è aggiunto per la nostra organizzazione un altro importantissimo riconoscimento. La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha valutato positivamente la documentazione da noi prodotta e ci ha accreditato come provider nazionale per l' Educazione continua in Medicina, ufficializzando la conclusione dell'iter il 5 agosto. E' un passo di grande rilevanza, che posiziona il nostro storico sindacato come credibile interlocutore e fornitore di ECM, un risultato preminente per l’immagine del SIMET in questi tempi difficili. Parte oggi quindi un nuovo percorso e una sfida per la nostra sigla. Saremo costantemente impegnati in una valutazione degli eventi programmati e relativa attribuzione dei crediti, in forma autonoma, ma seguendo i criteri imposti dall’AgeNaS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e nel rispetto delle regole cui siamo soggetti per la Certificazione di Qualità. Occorrerà quindi, oggi più che mai, un impegno di noi tutti affinché il SIMET non solo sia in grado di continuare a rispondere adeguatamente alle esigenze formative, ma sia al passo con i tempi e le loro regole. Aspettiamo dai nostri iscritti contributi di idee, suggerimenti, proposte di eventi formativi che oggi il nostro Sindacato può realizzare al meglio, distinguendosi nel panorama sindacale per la sua capacità di mantenere la tradizione evolvendosi.
31.08.2011
Sorpresa di fine vacanze
Il SIMET GIUDICA INACCETTABILE LA NUOVA MISURA SULLE PENSIONI
Arriva in Commissione Bilancio al Senato l’ultima sorpresa della manovra con una legnata sulle pensioni, scatenando l’indignazione dei sindacati medici. Dal 2012 per il pensionamento di anzianità serviranno infatti 40 anni di lavoro effettivi, senza considerare gli anni passati sui libri o sotto le armi. Dovranno rassegnarsi anche quelli che hanno riscattato già la laurea e il servizio militare e non sono andati ancora in pensione. La stangata colpisce migliaia di persone, ma più di tutti i medici che di anni fra aule di università e corsie di ospedale ne hanno passati almeno dieci. ”Il provvedimento se approvato determinerà proprio nei confronti dei medici il maggior taglio, considerando che ai sei anni per la laurea vanno aggiunti dai quattro ai sei anni per la specializzazione”, ha commentato il segretario nazionale SIMET e coordinatore Fassid Mauro Mazzoni che giudica il provvedimento ”inaccettabile e fuori da ogni concezione del diritto.....”. ”Mi auguro solo che si tratti di un ennesimo compromesso provvisorio tra i due maggiori alleati di governo, continua Mazzoni, destiinato ad essere messo in discussione nell'eterno metodo italiano della trattativa infinita. Ma se non sarà così siamo pronti alla mobilitazione dei medici, che vedono in questo provvedimento un ulteriore schiaffo alla loro professionalità da tempo colpita su tutti i versanti. Speriamo che l’accordo di Arcore sia solo un contentino estivo che non accontenta nessuno.....”. Leggi ADNKRONOS
29.07.2011
Una buona notizia prima della pausa estiva
Il Simet ha ottenuto la certificazione di qualità.
22.07.2011
Stati Generali Sanità: il giorno dopo l'allerta sulla manovra finanziaria continua
Cari colleghi, ieri ho effettuato un intervento nel corso degli Stati generali della Sanità convocati a Roma dai sindacati dei medici, dipendenti e convenzionati, dei dirigenti sanitari e di quelli amministrativi del Ssn, che si sono tenuti alla presenza del Ministro Fazio, dei Presidenti delle commissioni parlamentari interessate e di alcuni politici. All'appuntamento c'erano 23 organizzazioni sindacali, che hanno annunciato che la protesta proseguirà con una lunga mobilitazione. L’immagine unitaria offerta da tutte le sigle sindacali che hanno partecipato ha avuto un indubbio impatto sull’audience. Si tratta ora nei prossimi mesi di trarre frutto di questa nuova coesione della categoria per chiedere al Governo diritto di parola per effettuare alcuni correttivi decisivi a quanto inserito nel testo della manovra. Personalmente boccio la manovra, soprattutto perché non aiuta lo sviluppo del Paese, necessario per ridurre il debito ma anche per la tutela dei colleghi e dei cittadini che non possono subire ulteriori sacrifici senza una promessa di rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale che la manovra sembra invece portare allo smantellamento. Tuttavia la nostra protesta continua in ambito istituzionale, per far sì che a settembre si possano inserire dei correttivi attuativi a quanto da noi subito, soprattutto in termini di contrattazione decentrata. Da registrare il positivo intervento di Fazio, che è apparso anche visibilmente imbarazzato nei confronti di alcune decisioni poco lungimiranti del suo stesso Governo. Per quanto riguarda le nostre richieste in allegato una sintesi di quanto da me espresso nel corso del mio intervento. Mi auguro che vorrete attivare una sinergica protesta capillare su tutti i tavoli cui parteciperete e che vorrete aiutare la Segreteria Nazionale facendovi portavoce dei nostri contenuti e di quelli di tutta l'Intersindacale medica per il bene comune. Fraterni saluti e l’augurio di una buona estate. Mauro Mazzoni
Leggi il comunicato intersindacale
Leggi la sintesi dell'intervento di Mazzoni
Leggi l'Opinione di Mazzoni su Mondoprofessionisti
Leggi abstrac Mazzoni su Quotidiano Sanità e Farmacista on Line
21.07.2011
Positivo l'incontro con Errani, concordato l'avvio di tavoli tecnici sulla manovra
“Pronti a lavorare con le Regioni per porre un freno agli effetti devastanti della manovra”
Roma, 21 luglio 2011 - “Quella di oggi è stata una giornata proficua, sia dal punto di vista della partecipazione che dei primi obiettivi raggiunti” commenta Francesco Lucà segretario del Sindacato nazionale radiologi e vicecoordinatore Fassid, al termine degli Stati generali della Sanità e dopo l'incontro delle organizzazioni sindacali con le Regioni svoltisi a Roma. “Ci fa soprattutto piacere la disponibilità mostrata dalle Regioni a collaborare con i sindacati, per aprire tavoli di concertazione sulle problematiche sanitarie in ballo”. “La prima questione da risolvere sarà l'interpretazione della legge 150/2009 sulla contrattazione integrativa, che ha generato moltissimi interrogativi. Se, infatti, a seguito della manovra ci sarà il congelamento dei contratti fino al 2015, resta da stabilire cosa fare con questa legge e come bisognerà applicarla”. “Vorremmo arrivare, inoltre, a un'interpretazione definitiva sugli scatti economici di chi, in questo periodo, ha raggiunto i cinque anni di attività, per non penalizzare ulteriormente le nuove leve, già sacrificate dall'attuale situazione economica e dalle ristrettezze del mercato del lavoro”. “Ancora, vorremmo discutere con le Regioni del blocco del turn over e cercare di superarlo attraverso una revisione delle prestazioni sanitarie e dei criteri di appropriatezza e decidere il da farsi col disegno di legge sul governo clinico fermo alla Camera che, allo stato attuale, non potrà essere approvato così com'è, visto il ruolo determinante che le Regioni giocano ormai nelle scelte sanitarie”. “Insomma - conclude Lucà - le premesse sono positive. Speriamo, quindi, che si continui su questa strada, elemento tutt'altro che scontato date le italiche contraddizioni. Del resto anche oggi i rappresentanti delle istituzioni intervenuti alla manifestazione si sono dimostrati tutti solidali e concordi con le nostre richieste, resta perciò da chiedersi chi abbia voluto e portato avanti questa tanto contestata manovra”.




