29.07.2010
Qualche riflessione prima della pausa estiva
Cari Colleghi,
un saluto e qualche notizia prima del riposo estivo, che auguro sereno ma anche denso di riflessioni. L'ultimo atto della nostra attività per attenuare le penalizzazioni sulla categoria medica della Manovra (Leggi il Comunicato Stampa Intersindacale), è stato un positivo incontro con le Regioni che si è svolto ieri a Roma.La manovra penalizza in maniera eccessiva i medici e i dirigenti del Ssn, in modo particolare i più giovani, non solo da un punto di vista economico, quanto soprattutto da quello organizzativo e professionale. Da più parti ci hanno rassicurato che il blocco del turn over non si applicherà alla sanità, ma bisogna considerare il problema dei 35mila camici bianchi di prossima uscita dal Ssn, che aprirà certamente una grave falla nel funzionamento del sistema. Come ha affermato il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Luca Coletto, non si possono apportare modifiche al settore sanitario senza la partecipazione dei professionisti del territorio, le Regioni hanno accettato quindi di istituire un tavolo di confronto con i sindacati per monitorare e gestire gli effetti della Manovra. In particolare, bisognerà capire quanto delle leggi già adottate, come ad esempio il decreto Brunetta, varrà ancora per il settore sanitario alla luce delle novità introdotte dalla Manovra. Ci aspetta dunque un rientro al lavoro pieno di impegni. E, proprio alla luce del grande impegno del nostro sindacato nei confronti degli iscritti, voglio segnalarvi l'importanza della nostra Conferenza nazionale in ottobre a Riccione, un'importante momento formativo al quale vi attendo numerosi. Un ultimo pensiero all'amico e collega Arturo Ragni, che ci ha lasciato, non senza indicarci la via preziosa di una costante, attenta, puntuale attività nel mondo sindacale e professionale.
Buona Estate.
Mauro Mazzoni
21.07.2010
Adesione allo sciopero del 75% - Garantite le emergenze
MEDICI E DIRIGENTI SSN IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA
Il 19 luglio la Sanità si é fermata: blocco degli ospedali, del territorio, dei servizi veterinari
Lunedì 19 luglio la sanità si é fermata. Allo sciopero nazionale di 24 ore dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi ha aderito la quasi totalità dei camici bianchi, ad eccezione dei colleghi dell'emergenza che si sono recati al lavoro senza timbrare il cartellino. Ora si chiedono modifiche alla Camera. Leggi il comunicato stampa
19 LUGLIO 2010 GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE E SIT-IN A MONTECITORIO ORE 12.00 SCARICA IL MANIFESTO
ABC DELLA MANOVRA - COSA CAMBIA
MANOVRA ECONOMICA: SENZA MODIFICHE SI DISTRUGGE IL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO Appello a Napolitano, Schifani, Fini, 6 luglio 2010 Le organizzazioni sindacali della Dirigenza medica, sanitaria, veterinaria ed amministrativa del servizio sanitario richiamano ancora una volta l’attenzione del Governo sugli effetti della manovra economica per la quale si appresta a chiedere la fiducia del Parlamento. In una lettera inviata ieri al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato, i professionisti della sanità italiana denunciano di essere sottoposti di fatto ad una doppia manovra con penalizzazioni senza pari quali il blocco contrattuale, tagli stipendiali, annullamento delle progressioni di carriera ancorchè finanziate non dalle casse pubbliche, ma dal contratto nazionale di lavoro.Leggi l'Appello
L’Intersindacale dei Dirigenti del SSN esprime un forte dissenso per i contenuti della manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo che determina tagli inaccettabili per la Sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari ed amministrativi del SSN. Preoccupato il Segretario Nazionale SIMET che commenta: "Non vogliamo certo sottrarci alla necessità di risanamento dei conti del Paese, ma chiediamo di attutire sopratutto quelle decisioni come il blocco del turnover che determinerà una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali; la mancata stabilizzazione dei precari, il congelamento della progressione professionale. Qui rischiamo di mandare in tilt il sistema sanitario, sopratutto i servizi dell'emergenza."
16.07.2010
Sommersi dalla delibere last minute
Ernesto Cappellano querelato dopo la sua intervista sugli incarichi a raffica della ASL RME
Il Giornale ha colto nel segno?
A seguito dell'articolo apparso su "Il Giornale" del 16 giugno il Direttore Generale della ASL RME, l'ultimo giorno del suo mandato, ha incaricato un avvocato di querelare il nostro Segretario Regionale Ernesto Cappellano insieme all'autrice del pezzo, Antonella Aldrighetti. La cosa, seppur interpretabile come tardiva ripicca nei confronti di una voce autorevole di dissenso e di critica a metodi "disinvolti " di gestione della cosa pubblica, appare una seria intimidazione alle attività sindacali. Il SIMET, ove la querela dovesse arrivare ad un procedimento, combatterà con il suo staff legale a fianco del suo esponente che non ha colpe se non quella di aver riportato la verità dei fatti. Intanto da tutti i colleghi del SIMET, dalla FASSID, dalle sigle dell'Intersindacale della Dirigenza Medica, Veterinaria, S.T.P.A. del Lazio di cui Cappellano è coordinatore, stanno arrivando numerosi messaggi di solidarietà e vicinanza. Trapela anche un certo allarme e una ferma indignazione tra tutti coloro che leggono in questa misura del Direttore Generale un monito a svolgere attività sindacale. Attendiamo il seguito, certi della massima coesione nel caso qualcuno volesse trascinarci in tempi bui.
Intanto l'Intersindacale ha scritto all'ex Direttore e alla Polverini, diffondendo alla stampa il comunicato allegato. Leggi il comunicato
Riportiamo sotto il commento che ha scatenato la diffida.
Nonostante la Regione Lazio sia la più disastrata tra le Regioni in piano di rientro, qualche direttore sanitario in scadenza di mandato continua a fare "nomine". Emblematico il caso della Asl Roma E, dove si stanno predisponendo bandi e concorsi per sottoscrivere incarichi professionali e contratti di collaborazione. Ecco il commento del nostro Segretario Regionale Ernesto Cappellano sulla vicenda, riportato in un articolo de "Il Giornale": "Questo modo di fare rispecchia il voler superare l’intralcio del blocco del turnover in modo completamente illogico e senza una seria programmazione delle attività. È davvero incredibile che quando verrà il nuovo manager si troverà contratti sottoscritti di recente anche per i primari che il direttore sta sottoponendo a verifica e confermando. Non dimentichiamoci che questi saranno inamovibili fino a scadenza contratto». Leggi l'articolo
15.07.2010
Certificati di malattia on line: le Regioni chiedono un rinvio
Bisogna spostare la scadenza al 31 dicembre 2010
La conferenza dei Presidenti delle Regioni ha deciso di chiedere a Brunetta un rinvio, perchè nessuna amministrazione è in grado di garantire l'adempimento. Ricordiamo che la trasmissione dei certificati di malattia on line è obbligatoria dal prossimo 19 luglio. Il problema è che manca il software. Infatti il ministero dell'Economia, anche tramite le regioni, dovrebbe fornire ai medici il pin d'accesso al sistema: finora, però, solo 200 medici in tutta Italia hanno avuto accesso, e solo 450 certificati hanno imboccato la via telematica. Le difficoltà dei medici a reperire il pin si riflettono ovviamente sul fronte sindacale: un mese dopo la fine del periodo transitorio, scatteranno le sanzioni disciplinari per chi continua a usare la carta. In questi casi la norma prevede infatti l'illecito disciplinare, che se ripetuto più volte può portare fino al licenziamento del medico o all'annullamento della sua convenzione con il servizio sanitario. La riforma, in realtà, lascia spazio a eventuali deroghe, limitate nel tempo e nel territorio, per le situazioni di eccezionale difficoltà: se non cambia nulla, però, il blocco sarà tutt'altro che eccezionale. E le regioni che non si adegueranno alle nuove prassi perderanno i diritti ai premi previsti per legge relativi agli aumenti annuali del fondo sanitario.
15.06.2010
In tempo di tagli lo spreco dei posti letto negli ospedali
La denuncia di Massimo Magnanti a Repubblica
I malati cronici costano 1.100 euro al giorno invece di 123 euro
«La governatrice Renata Polverini», dichiara il collega Magnanti a Repubblica, «deve sapere che in alcune corsie c´è un malato cronico ogni 4 ricoverati e che così si toglie posto ai malati acuti e si sprecano risorse». "In centri extraospedalieri sarebbero assistiti a tariffe molto più contenute, ma mancano le Rsa". «Siamo in giugno e le barelle nei Pronti soccorsi sono le stesse degli inverni con l´influenza: siamo di fronte a un problema strutturale, non stagionale, perciò la previsione della cancellazione di altri 666 letti ospedalieri è un´ipoteca sulla salute dei cittadini se non nascono centri di assistenza esterni all´ospedale». La Repubblica
11.06.2010
Dalla Camera lo stop al DDL Governo Clinico
Dopo l'approvazione di due emendamenti dell'opposizione, il testo torna in commissione
Dopo l'approvazione, ieri mattina, di due emendamenti del Pd, con la maggioranza battuta due volte nell'Aula di Montecitorio, il disegno di legge sul governo clinico torna in Commissione Affari sociali e i tempi diventano "incerti" per il ritorno in Aula del provvedimento. «L'approvazione dei due emendamenti del Pd - afferma Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione - non c'entra nulla con la decisione di far tornare il testo in Commissione». La scelta sarebbe stata invece dettata, secondo Palumbo, «da un emendamento della Lega contenente norme sulla cedevolezza, ovvero sui rapporti e le competenze di Stato e Regioni in materia di sanità. Una proposta di modifica così importante rischia di creare grandissima confusionee va approfondita. Da qui la decisione di tornare in Commissione». Ricordiamo che lo scorso 27 ottobre la Commissione Affari sociali aveva approvato gli emendamenti su pensione e libera professione equiparando i medici ospedalieri e i dirigenti sanitari ai medici universitari.




